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2010/09/02

Vittoriano - National Monument of Victor Emmanuel II


Vittorio Emanuele II è stato il primo Re d'Italia e l'autore del processo di unificazione italiana.
Alla sua morte, nel 1878, venne decisa la realizzazione di un monumento per celebrare il "Padre della Patria" e l'intera stagione risorgimentale.

Nel 1880 venne bandito un concorso internazionale (vinto dal francese Nenot), poi annullato.
Poi, nel 1882 venne bandito un secondo concorso riservato soltanto a progettisti italiani.
La commissione reale scelse il progetto del giovane architetto Giuseppe Sacconi.

Il progetto si ispira ai grandi complessi classici come l'Altare di Pergamo e il tempio di Palestrina.

Per erigere il monumento, fra il 1885 e il 1888, furono attuati numerosi espropri e demolizioni nella zona adiacente il Campidoglio.

Dopo la morte di Sacconi nel 1905, la direzione dei lavori venne affidata a Gaetano Koch, Manfredo Manfredi e Pio Piacentini.
Il 4 giugno 1911, in occasione dell'Esposizione Internazionale per i cinquant'anni dell'Unità d'Italia, Vittorio Emanuele III inaugurò ufficialmente il complesso monumentale.

In realtà l'opera fu completata parecchi anni dopo.
Le quadrighe dell'Unità e della Libertà vennero poste sui propilei fra il 1924 e il 1927, mentre gli ultimi lavori terminarono nel 1935.

Il complesso del Vittoriano (in perfetto stile neoclassico e costruito con tecniche avanzate per l'epoca), celebra la grandezza e la maestà di Roma, eletta al ruolo di legittima capitale d'Italia, rappresentando l'unità del paese (Patrie Unitati) e la libertà del suo popolo (Civium Libertati).

Per la sua forma, i romani spesso lo chiamano bonariamente "la macchina da scrivere".

Vittorio Emanuele II was the first King of Italy and the author of the Italian unification process.

At his death in 1878, it was decided to built a monument to celebrate the "father of the fatherland" and the entire season of the Risorgimento.

In 1880, an international contest was held (and won by the French Nénot), then canceled.
Then, in 1882, was promoted a second competition reserved for Italian designers.
The royal commission chose the design of the young architect Giuseppe Sacconi.

The project is inspired by great classical complex as the Pergamon Altar and the Temple of Palestrina.

To erect the monument, between 1885 and 1888, were implemented numerous evictions and demolitions in the area near the Capitol.

After the death of Sacconi in 1905, the direction of the work was entrusted to Gaetano Koch, Manfredo Manfredi and Pio Piacentini.
On June 4, 1911, during the International Exhibition for the fifty anniversary of the Unification of Italy, Vittorio Emanuele III officially inaugurated the monument.

In fact the work was completed several years later. The chariots of Unity and Freedom were placed on propylaea between 1924 and 1927, and the monument was completed in 1935.

The Vittoriano complex (in neoclassical style and built with advanced techniques for the time), celebrates the grandeur and majesty of Rome, elected to the role of legitimate capital of Italy, representing the country's unity (Patrie Unitati) and freedom of his people (Civium Libertati).

For its form, the Romans often good-naturedly call it "the typewriter".

2 comments:

  1. Thanks a magnificent night photo! Bravo!
    Ciao

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  2. E' bellissima questa notturna! Non da meno la didascalia di questa ma anche delle altre foto, buon lavoro! ;)

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